Venerdì 18 Maggio 2012
   
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PREVENZIONE DEL CANCRO DEL COLLO DELL’UTERO

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L’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Bari, in coerenza con gli obiettivi prioritari del Piano Sanitario Nazionale, all’interno del programma di prevenzione del cancro del collo dell’utero, offre la possibilità di effettuare gratuitamente il Pap-Test a tutte le donne nella fascia di età tra i 25 ed i 64 anni, presso il Consultorio Familiare Turi, sito in Via De Donato Giannini.

Come tutti gli esami clinici anche il Pap-Test non è infallibile e talvolta può non riconoscere lesioni in realtà già presenti.

L’unico modo per minimizzare tale eventualità è la periodicità ed il costante controllo di qualità.

Nei casi non chiari è previsto l’approfondimento diagnostico, anch’esso gratuito, con l’utilizzo di esami quali la colposcopia (che permette la visione ingrandita della cervice uterina), e la ricerca del HPV (Virus del Papilloma Umano), più significativo fattore di rischio alla base dell’infezione genitale persistente.

In Italia, purtroppo, il cervicocarcinoma è ancor oggi al secondo posto tra i tumori della sfera sessuale femminile, preceduto solo dal cancro della mammella.

Costituisce un atto di estrema responsabilità da parte delle donne sottoporsi allo screening per tutelare la propria salute da una patologia potenzialmente letale.

Purtroppo la risposta delle donne è ancora molto bassa.

Si preferisce andare presso il proprio ginecologo di fiducia perché si ritiene il servizio del Consultorio di basso livello, o per timore del risultato.

Il livello del Pap-Test è, invece, assolutamente di alto livello. Vengono, infatti, utilizzati sistemi di analisi di ultima generazione come il Thin Prep, metodo innovativo di raccolta e conservazione delle cellule del collo dell’utero.

Le cellule prelevate durante il Pap-Test mediante l'apposita spazzolina, vengono in questo caso mescolate ad una soluzione liquida e conservate in un apposito barattolino piuttosto che, secondo il metodo tradizionale, strisciate e fissate sul vetrino. Il barattolino contenente il liquido viene, quindi, ben agitato ed inviato al laboratorio. Una parte delle cellule disperse in questa soluzione vengono poste su di un vetrino per l'esame al microscopio; le restanti cellule possono invece essere utilizzate per esami addizionali, come il HPV testing. Esso è molto costoso e non è ancora disponibile su ampia scala ma rende la ricerca decisamente più precisa. Per ulteriori informazioni chiamare il numero 0804050192.

Commenti 

 
#1 Arianna. 2010-06-23 21:48
Una piccola precisazione a questo chiarissimo articolo.

Il Thin prep non è un metodo di raccolta delle cellule del collo dell'utero... è una macchina che viene utilizzata nell'ambito di tutta la citologia di nuova generazione, quindi non soltanto nell'ambito del pap test.

Il metodo di raccolta è rimasto sempre lo stesso: ciò che cambia è che il materiale, che tradizionalmente veniva strisciato su vetrino, viene invece immerso in un barattolino contenente Cytolit, una sostanza che "purifica" il campione, eliminando per esempio muco e globuli rossi, in modo da renderlo più facilmente analizzabile.
Poi il barattolino viene inserito appunto in questa macchina, il Thin prep, che, tramite un sistema di filtri, allestisce un vetrino "mono-strato": al microscopio avremo un vetrino con un unico strato di cellule, per cui eventuali atipie saranno meglio valutabili... ciò migliora l'accuratezza diagnostica del pap test e di tutti gli esami citologici.
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