L’8 dicembre mattina, quasi 150 soci dell’Ortofrutticola si sono riuniti in Assemblea nei locali di via Sammichele e hanno ascoltato la relazione del presidente Franco Colaprico che si è soffermato soprattutto sulla necessità di comprare una calibratrice indispensabile, a suo dire, se si vuole fare quel salto di qualità da tutti auspicato. Il presidente Colaprico ha spiegato ai presenti tutte le funzioni di questo aggeggio che costa la bellezza di 200mila euro e ha cercato di rispondere a tutte le domande onde cancellare ogni dubbio sull’utilità della calibratrice.
“Il dubbio maggiore – ci ha detto Franco Colaprico - consiste nel non essere convinti che, con quell’acquisto, ci possa essere un salto di qualità della cooperativa. Li ho rassicurati dicendo loro che, se mai partiamo, noi avremo il potere di destinare il nostro prodotto dove vorremo. Possiamo anche rimanere come stiamo, ma sia chiaro che il tutto è nato perché parecchi soci rimproverano a noi della nuova gestione di non aver apportato quei cambiamenti che avevamo promesso.”
E allora, ci sarà questo benedetto cambiamento?
“Sì. Noi abbiamo deciso di comprare la calibratrice. L’assemblea, quasi all’unanimità (solo tre hanno votato contro) ha deciso per l’acquisto. Noi abbiamo pensato di accendere un mutuo con una banca e di fare autofinanziare ai soci con un prestito e sottolineo un prestito che verrà restituito interamente, spero al massimo in 3-4 anni. Quindi non perderanno neanche un euro. Bisogna però che i nostri soci siano convinti di questa operazione e, più soci aderiranno, meno sarà la quota del loro prestito.”
Vogliamo dire qualcosa sui lati positivi di questa calibratrice? Così evitiamo che qualcuno pensi che serva per far trastullare il presidente…
“Serve a differenziare le ciliegie in piccole, medie e grandi riuscendo con un raggio laser a riconoscere e separare il prodotto in ciliegie di vari calibri partendo da 20-22 mm fino a 26-28 mm e anche oltre. Secondo il diametro, la ciliegia ha un prezzo differente e si vende anche in posti differenti. Per non parlare del fatto che la calibratrice rende una cassetta tutta uniforme e poi, diciamo la verità, ormai sono in poche le cooperative che non calibrano il loro prodotto. Se le nostre ‘ferrovie’ non saranno calibrate, faremo sempre più difficoltà negli anni che verranno a vendere il nostro prodotto fatto di ciliegie messe alla rinfusa nelle cassettine.”
Concludendo…
“Tutti i nostri soci sono invitati a presentarsi nei prossimi dieci giorni dalle 19:00 alle 20:00 per concretizzare con una firma che sancirà la loro adesione all’acquisto della calibratrice. E, subito dopo l’assemblea ci sono stati già alcuni soci che hanno firmato...”
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Commenti
era ora che la cooperativa cominciasse un nuovo percorso e che si rendesse indipendente dai colossi della zona!!!
la calibratrice è un mezzo fondamentale per poter render possibile la commercializzazione diretta del prodotto perchè, senza di essa, si resterebbe soltanto fuori dal mercato oppure saremmo rimasti una costola dei magazzini rutiglianesi!!!
fin'ora la coop ha funzionato da mero magazzino di intermediazione e non ha apportato alcun beneficio mutualistico ai suoi soci....adesso spero vivamente che la musica sia cambiata e affrontare questo grosso passo è stata la scelta più giusta!!!
Ma la banca non vuolòe la garanzia sull'immobile, perchè per realizzare ci vyuole tanto tempo, e spese....
Preferisce le firme delle persone, degli amministratori.
Ma gli ammionistratori non vogliono firmare.
Se hanno paura di fare il loro mestiere, se non si fidano di se stessi, cosa ci stanno a fare?
A fare politica per Boccardi e qualche loro parente?