La villa comunale vive uno stato pietoso: molti alberi stanno cambiando colore, pur essendo sempre verdi.
Abbiamo chiesto un parere tecnico all’agronomo Giuseppe Mezzapesa.
Prima considerazione: “L’albero di Largo Pozzi che affianca la statua della Madonna, ha le fronde completamente marroni-dorate. È sicuramente morto”.
Avvicinandoci agli alberi della villa comunale, Mezzapesa ha detto: “Ѐ colpa delle cocciliglie o degli afidi. Questo è l’effetto della fumaggine, il risultato dell’azione dei parassiti che succhiano la linfa ed emettono escrementi zuccherosi su cui si creano dei funghi. Non è un problema infettivo per la pianta, ma localizzato al punto di avvenuto intacco. Alcune piante sono completmente marroni e sarà difficile recuperarle e bisognerà sostituirle. Altre invece andrebbero pulite dei rami colpiti. Aspettiamo la prossima vegetazione e vediamo cosa succede. Ora bisogna intervenire.”
L’agronomo aggiunge: “Se il problema è effettivamente dipeso dagli insetti, questi potrebbero rimanere nelle piante e continuare la loro azione anche dopo la pulitura. Tra poco gli alberi cominceranno a perdere le foglie malate. Solo dopo, speriamo, la pianta darà nuove gemme”.
Le palme, invece, non sono malate, “hanno bisogno di essere sfoltite e pulite, così come vale per le iucche presenti al centro della villa, che attualmente presentano uno stelo lunghissimo e poche foglie in cima”.
E del prato inglese?: “Ѐ sicuramente un metodo scomodo, costoso e non rispettoso delle nostre specie locali, vedi le graminacee, resistenti alla siccità, meno dispendiose in manutenzione e forse più belle da vedere. Il prato inglese spesso ha problemi come la “fioritura” degli impianti di irrigazione, la poca crescita in zone d’ombra o troppo irrigate”.
Anche le bordure delle aiuole sono completamente da rifare: “Quando la villa venne riqualificata erano presenti lungo tutti i cordoli. Ora sono più le piante che mancano. Addirittura stanno rispuntando le vecchie aiuole dalle radici sottostanti”.
Per non parlare dell’albero nei pressi delle giostrine della villa: “Ѐ sicuramente morto – ci dice Mezzapesa - Lo hanno potato in maniera drastica, lasciando dei rametti insignificanti. Non bisogna fare manutenzione straordinaria, una volta ogni tanto, ma tutti gli anni in maniera lieve.”
Per concludere ci concede un’ultima riflessione sul verde pubblico: “Gli alberi di largo San Giovanni, così come quelli di via XX Settembre, vivono ancorati in un cubo di terreno che non garantisce all’apparato radicale di funzionare a dovere. Spesso cadono durante le bufere di vento. Bisognerebbe pensare a qualche specie più appropriata e meno pericolosa”.
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per quanto riguarda i solchi per l'irrigazione sono metodi obsoleti che per quanto le potrebbe essere strano, hanno una bassa efficienza d'uso dell'acqua quindi con un consumo elevato; al contrario i metodi a microportata offrono un vantaggio maggiore. Appare ovvio che in fase di progettazione ci sono state delle lacune, dove si sono scelti del materiali a basso costo, manutenzione ordinaria nulla o saltuaria.