Lunedì 06 Luglio 2020
   
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Ciliegie e Covid-19, assemblea con le associazioni di categoria

Stefano Dell'Aera

L’assessore Stefano Dell’Aera ha incontrato i referenti di Confagricoltura, Coldiretti e Uci

Martedì 5 maggio, l’assessore all’Agricoltura, Stefano Dell’Aera, ha convocato le associazioni di categoria del territorio per aprire un serio confronto sulla campagna cerasicola 2020 ormai alle porte. Sul tavolo, cui hanno partecipato Confagricoltura, Coldiretti e Uci, temi importanti legati alle gelate di inizio primavera e all’emergenza sanitaria Covid-19.

‘Gelato’ il 70% delle primizie

«Da un monitoraggio sul territorio – dichiara l’assessore – effettuato con la collaborazione delle associazioni di categoria, gli agronomi e i produttori, si è evidenziato come più del 70% del prodotto, in maniera particolare sulle primizie, sia stato colpito all’improvviso da persistenti gelate nel mese di marzo». «Ad oggi – prosegue – sul territorio di Turi non ci sono state ancora le verifiche in campo dei tecnici dell’assessorato regionale all’Agricoltura per la dichiarazione dello stato di calamità. La prossima settimana si entrerà nel vivo della raccolta, chiediamo pertanto alla Regione di procedere in maniera celere altrimenti non ci saranno più gli elementi certi necessari per quantificare i danni».

Ciliegie e Covid-19

Insieme alle associazioni di categoria, si è approfondito anche l’impatto economico ed organizzativo che l’emergenza sanitaria Covid-19 avrà sulla raccolta delle ciliegie di quest’anno, evidenziando l’importanza di informare gli agricoltori in maniera precisa e puntuale sulle prescrizioni normative in materia di prevenzione sanitaria legata al Coronavirus. «Un approccio superficiale – rimarca Dell’Aera – potrebbe mandare in fumo tutti i sacrifici fatti fino a questo momento dai turesi e compromettere definitivamente il raccolto di quest’anno. Il Comune sta predisponendo un vademecum informativo che raccoglierà tutte le buone pratiche da adottare».

Rassicurazioni sono arrivate anche sul trasporto degli operai agricoli: l’assessore ha chiarito ai presenti che, in riferimento all’argomento, è pervenuta una nota del Prefetto di Bari [Prot. n°6737 del 16 aprile 2020] che conferma la possibilità di raggiungere i campi senza limitazione ma con massima precauzione. Laddove non fosse possibile osservare la distanza sociale fra i passeggeri, gli stessi dovranno dotarsi di appositi dispositivi di protezione (guanti e mascherine).

Lavoratori stagionali

La raccolta delle ciliegie, negli ultimi anni, è stata accompagnata dalla presenza massiccia di lavoratori stagionali extracomunitari, giunti a Turi da diverse regioni d’Italia. L'emergenza sanitaria causata dal Covid-19 ha imposto l'adozione di una serie di protocolli ai fini della tutela della salute e ha costretto l’Amministrazione Resta a considerare non accettabili le condizioni di sicurezza sanitaria in cui verserebbero i lavoratori stagionali, assembrati in centinaia nella foresteria e nelle zone esterne, durante il loro periodo di permanenza sul nostro territorio. Gli stessi per poter entrare in Puglia devono già essere in possesso di un contratto di lavoro regolare e rispettare la quarantena obbligatoria imposta dalla Regione Puglia.

«Le associazioni di categoria presenti – afferma Dell’Aera – hanno condiviso con l'Amministrazione le preoccupazioni, manifestate durante l’assemblea, sull’insediamento del Campo di accoglienza. È auspicabile che per questa stagione si faccia riferimento alla sola manodopera locale, affinché siano garantite le giuste condizioni di sicurezza sanitaria che questa pandemia richiede. In caso di estrema necessità di manodopera di operatori stagionali immigrati, nel pieno rispetto delle norme contro il caporalato, ogni singola azienda dovrà farsi carico della gestione dei propri operai per evitare che Turi possa diventare un nuovo focolaio di Covid-19».

Sagra della Ciliegia

Il perdurare della pandemia e il divieto di assembramento non ci permetteranno di festeggiare la 30esima edizione della Sagra della Ciliegia Ferrovia 2020, dopo i grandissimi successi degli scorsi anni.

«Il contributo di 12 mila euro che l’Amministrazione aveva destinato all’organizzazione dell’evento – anticipa l’assessore – ho chiesto di utilizzarlo interamente per l’acquisto di DPI da distribuire agli agricoltori di Turi. Un piccolo segnale di vicinanza ai nostri produttori che stanno vivendo con grande preoccupazione ed ansia questo momento di difficoltà».

FD

Commenti  

 
polemico
#1 polemico 2020-05-11 19:38
finalmente quest'anno non assisteremo allo scempio di quelle baracche, e allo sfruttamento dei cosiddetti stagionali
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