“FAI una mostra”: trionfa Fabiana Stanisci con “Dopo la tempesta”

indexfcdsef

Le volontarie FAI invitano i turesi ad ammirare ancora una volta gli scatti presso la sala teatro della parrocchia “Maria SS. Ausiliatrice”

La prima edizione della mostra fotografica “FAI una mostra” si è conclusa sabato 24 ottobre con lo spoglio dei voti e la premiazione dei tre scatti più suffragati. Presenti alla premiazione i fotografi che hanno partecipato alla gara, il sindaco, il giudice Francesco Trafele e la prof.ssa Loredana Salvatore in rappresentanza dell’IISS “Pertini-Anelli”. La mostra e la votazione al concorso collegata hanno avuto luogo nei weekend del 3 e 4 ottobre, 10 e 11 ottobre e, per finire, il 17 e 18 ottobre in concomitanza delle giornate FAI di autunno; i votanti totali sono stati 469 ed hanno prodotto la seguente classifica finale, riportata nei primi 10 piazzamenti.

Prima classificata: foto 11 di Fabiana Stanisci (88 voti). Seconda: foto 17 di Giovanni D’Addabbo (73 voti). Terza: foto 9 di Fabiana Stanisci (41 voti). Quarta: foto 8 di C. R. A. P. Apollo (31 voti). Quinta ex equo: foto 5 di Maria Rosaria Venere (23 voti), foto 21 di Imma Lerede (23 voti), foto 22 di Giuseppe Marrese (23 voti). Sesta: foto 23 di Marco Iurlaro (22 voti). Settima: foto 16 di IISS “Pertini-Anelli” (21 voti). Ottava: foto 10 di Fabio Zita (20 voti). Nona: foto 1 di Vito Luisi (18 voti). Decima ex equo: foto 2 di Imma Lerede (13 voti) e foto 4 di C.R.A.P. Apollo (13 voti).

«La serata conclusiva della mostra è stata una grande emozione per noi. Con molto pathos, abbiamo fatto lo spoglio dei voti ed è stata gara aperta fino all’ultimo! Senza Sonia Luisi, Rosaria Petruzzi e Damiano Pascalicchio non saremmo riuscite ad organizzare e portare avanti una mostra per più settimane. E non ci stancheremo mai di ringraziare tutti: i fotografi per essersi fidati di noi; la giuria per essere stata così professionale e presente; l’amministrazione comunale per il supporto continuo, soprattutto il sindaco e l’assessore Imma Bianco. E poi le associazioni come la Pro Loco tutta; In Piazza, per cui ringraziamo soprattutto Mimmo Tria; I Vecchi Tempi con Paolo Florio; Pierino Giannini; Alfonso Salvati; Andrea Saffi, sempre attento e creativo; Giannalisa Zaccheo e Antonio Tateo per il loro sostegno. Un ringraziamento a parte va a Leonardo Dell’Aera per le foto storiche che ci ha concesso e ad Antonio Conte per i quadri che hanno impreziosito la mostra. E ancora la Protezione Civile, la Polizia Locale (che ci ha sopportate tutti i weekend!) e il Comandante Sacchetti con i Carabinieri. E un ringraziamento alla stampa, per lo spazio e l’interesse che ci dedicano e mostrano in ogni iniziativa! Se volete ammirare ancora le foto vi aspettiamo sabato pomeriggio 31 ottobre e domenica 1 novembre presso la sala teatro della chiesa Maria SS. Ausiliatrice (oratorio), per cui ringraziamo don Giuseppe Dimaggio per la disponibilità che ci ha mostrato». Queste le emozioni e le parole di ringraziamento delle volontarie FAI turesi, Domenica Laruccia, Silvana Sabino e Antonella Bruno, alle quali l’intera cittadinanza non dovrebbe mai far mancare il proprio sostegno per il servizio reso gratuitamente alla collettività.

“DOPO LA TEMPESTA”: I RETROSCENA

'Dopo la tempesta', la foto vincitrice

Nei giorni successivi alla premiazione, siamo riusciti a raggiungere Fabiana Stanisci che con le sue due foto ha ottenuto il primo ed il terzo posto in classifica; un risultato eloquente, commentato tuttavia con grande umiltà: «Partiamo con lo specificare che quando ho letto della possibilità di partecipare a questa mostra, sono andata a frugare tra i miei archivi fotografici per trovare alcune foto adatte al tema; tuttavia, dovendo rispettare l’anonimato, ho preferito non riproporre scatti che avevo già pubblicato sui miei canali social e quindi mi sono messa all’opera. Non è stato facile: volevo una foto che potesse catturare l’attenzione a prima vista, che fosse di facile interpretazione e che potesse arrivare a tutti immediatamente. Ecco com’è nata la foto intitolata “Dopo la tempesta”, risultata poi vincitrice».

A tal proposito, ci siamo chiesti: lo scatto con cui hai vinto è stato pensato e realizzato al momento o è frutto di numerosi tentativi, successivi alla sua ideazione puramente mentale?

«A casa avevo centinaia di foto della torre con cielo terso o al tramonto. Mi mancava proprio una in cui fosse ritratta dopo un acquazzone! Nella settimana prima della scadenza del concorso, ha piovuto 5 giorni consecutivi: acquazzoni, temporali, fulmini e saette! Che fortuna! Prima di ottenere un risultato soddisfacente, son dovuta ritornare al cospetto della torre ogni sera, per cinque giorni, appena dopo la pioggia, quasi immergendomi nella stessa pozzanghera per ricreare un riflesso quanto più possibilmente completo della torre. Dopo, a casa, in post produzione, ho aumentato dettagli e nitidezza del riflesso, unendo più scatti, in totale 5, e fondendoli insieme».

“CAPOVOLTA E SFUGGENTE”: IL SIGNIFICATO

Terzo posto per 'Capovolta e sfuggente'

Per quanto riguarda, invece, lo scatto “Capovolta e sfuggente” che ha raggiunto il terzo posto?

«In questo secondo caso ho voluto che la foto portasse con sé un messaggio. Come ormai sapete, non amo spiegare le mie fotografie in primis perché tolgo al lettore/osservatore la libertà di vederci quello che vuole, di percepire il messaggio che crede, di emozionarsi; inoltre credo fortemente che se una fotografia ha bisogno di spiegazioni allora quella foto non è buona. Comunque sia, il messaggio è un messaggio ai giovani e per i giovani. Il cellulare è il presente e sarà anche ormai il futuro; tuttavia il riflesso della torre al suo interno sta a far ricordare le origini: è il passato che ci segna e ci insegna. Il ciclista è il tempo che passa veloce e che può allontanarci e distrarci da questa consapevolezza».

I RIFLESSI, UNA SCELTA DI…PROSPETTIVA

C'è un significato particolare dietro la scelta di utilizzare i riflessi in entrambe le foto da te proposte?

«Come ho già detto prima, trovare delle fotografie che possano colpire, arrivare a più gente possibile di ogni età, è complesso. La scelta di utilizzare l’immagine riflessa della torre, tema della mostra, è motivata proprio in questa direzione. Mi spiego meglio. Il riflesso rappresenta la possibilità, ad esempio, di guardarsi allo specchio, di guardare il proprio volto: ognuno si guarda ogni giorno in maniera diversa, scoprendo di volta in volta qualcosa di nuovo di sé. L’idea di riflettere l’immagine della torre è per sottolineare il fatto che ogni osservazione è diversa, in base all’osservatore e al momento in cui si decide di osservare».

LEONARDO FLORIO