Sabato 26 Maggio 2012
   
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TURI: REFERENDUM, SOTTO IL QUORUM

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Se da un lato il centro-sinistra esulta e il Pd chiede le dimissioni del premier, il Pdl fa quadrato attorno al suo leader e sottolinea che l'esecutivo non è a rischio. A noi piace pensare che a determinare in modo decisivo il risultato del Referendum non sia stato il centro-sinistra, ma un'altra forza: la Chiesa Cattolica Italiana.

 

" E non di poco conto, per tutta la maggioranza, il nuovo affondo che arriva dalla Chiesa: "Un risultato che è un messaggio al governo", dice una nota della Cei. L'affondo dei vescovi è netto: "Governare il cambiamento - spiega una nota del Sir, l'agenzia stampa della Cei - è l'operazione politica più complessa e meritoria. Qui si distinguono gli statisti: le prossime settimane ci diranno se la classe politica è in grado di giocare questo gioco, che gli elettori stanno indicando. Come sappiamo, infatti, il vero punto debole del sistema italiano non è tanto dal lato della domanda, quanto piuttosto dell'offerta politica". Per i vescovi dunque i risultati del referendum "rappresentano un messaggio diretto degli elettori, al di là degli schieramenti, direttamente al governo", continua la nota del Sir. "Distinguiamo il merito dal significato politico più ampio. Per non parlare - prosegue la nota - del quesito di cui meno si è parlato, che riguardava direttamente Berlusconi, sul legittimo impedimento. Le scelte referendarie sono chiare e devono essere tradotte in politiche pubbliche coerenti. In particolare è richiesto un nuovo ruolo per 'il pubblico', cui le istituzioni devono sapere dar risposte adeguate, in termini di garanzia, efficienza ed efficacia".

 

Voi cosa ne pensate?

Commenti 

 
#26 famiglia cristiana 2011-06-14 18:49
Io non credo che qualcuno stia mancando di rispetto. Ognuno dice la sua. O a Turi si può solo stare in silenzio per non mancare di rispetto a nessuno?

Io ho votato. Sono stato fiero di farlo. Ho votato perchè sono un cittadino di questa comunità, perchè sono padre di due figli che non voglio che vivano in un mondo col nucleare, perchè sono un cattolico che vive la propria fede nell'impegno quotidiano e nella partecipazione attiva.

E sarei felice se i turesi fossero piu aperti e vivessero la comunità non soltanto durante le sante processioni, ma pure nelle azioni e nei contesti pubblici in cui è in gioco il nostro presente e il nostro futuro
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#25 spct 2011-06-14 17:57
dovete semplicemente rispettare la decisione di chi non è andato a votare. Chi siete voi per imporre agli altri di andare a votare? Ogni volta che c'è un referendum se ne vanno tanti di quei soldi inutili per problematiche sì importanti, ma che con il passare degli anni vengono scavalcate con leggi ad hoc. Se la gente ha perso fiducia nella politica non è certo attribuibile a loro la colpa. Del resto il referendum viene soltanto strumentalizzato dai partiti che in caso di successo ne prendono il pieno merito. La dobbiamo smettere di sfruttare questi mezzi per contestare il malgoverno. Facciamo un bel referendum per diminuire il numero dei parlamentari. Diminuiamo la loro pensione che ci costa tantissimo. Vediamo quanti partiti si danno da fare per un eventuale referendum!!!!!!!!!!
Ci vuole rispettto
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#24 Ruby 2011-06-14 15:55
Ancora una volta,se qualcuno non l'abbia capito, la cultura non è acqua e non la si può comprare ne al supermercato ne al mercato del Venerdì.
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#23 Filippo Losacco 2011-06-14 15:20
Nel mio precedente intervento non ho in alcun modo sminuito il valore del lavoro dei politici sulle questioni locali.
Dico solo che l'impegno che viene profuso, in termini di energie fisiche ed economiche, per promuovere la propria persona per le campagne elettorali potrebbe, anzi dovrebbe essere spesa per questioni di carattere nazionale, ma che hanno una seria e profonda ricaduta sul territorio.
In questo referendum si trattava, tra le altre cose, di una questione enorme: le centrali nucleari, di cui una avrebbe potuto essere collocata nel futuro a Mola di Bari, a 20 km da Turi.

Ora, una questione del genere dovrebbe sollevare dibattiti, assemblee pubbliche, iniziative di informazione assidua.
Un politico locale come lo immagino si impegna e si batte per lo scuolabus, ma anche e soprattutto per tematiche che riguardano l'interesse dei turesi e del futuro di Turi.

Pensate alle ricadute sulle nostre campagne! Altro che la grandine! L'agricoltura turese rischiava di ritrovarsi a stretto gomito con una bella centrale nucleare e gli alberi di ciliegie rischiavano di nascere su un cimitero di uranio arricchito.

Massimo rispetto per scuolabus, problemi locali, ci mancherebbe. Dico solo che queste problematiche sono perlomeno ugualmente importanti, per me anche di più.

A me pare un problema questo impegno politico a singhiozzo.
Detto ciò, simili problematiche rivelano il carattere aleatorio di certe liste civiche. Come si fa a mettere insieme persone che, ad esempio, su un tema come il nucleare la pensano in maniera diversa?

Si possono costruire liste vincenti, ma disastrose nell'amministrazione. E la storia di Turi degli ultimi anni avrebbe dovuto insegnare qualcosa.

Filippo Losacco
Federazione della Sinistra
Circolo Gramsci
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#22 certamente 2011-06-14 14:54
Vi sono paesi in cui la politica ha saputo gestire e valorizzare il proprio territorio così bene da farli diventare il fiore all'occhiello della nazione.Perciò curare il proprio territorio non necessariamente vuol dire perdere di vista altre cose o situazioni.
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#21 mah 2011-06-14 13:47
www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/14/referendum-vincitori-e-vinti/117918/
Sui giornali nazionali si parla di Di Pietro, Grillo, comitati, Celentano, errori del centro-destra.
Voi vivete in un altro Stato?
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#20 mah 2011-06-14 12:53
Non è mica chiaro (e non c'è scritto) cosa faccia pensare che il contributo decisivo sia quello della Chiesa. La stessa che consente a questo pseudo-governo di stare in piedi.
La redazione potrebbe esporre il ragionamento da cui trae la sua conclusione?
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#19 bussola 2011-06-14 12:39
i cittadini hanno votato con la propria testa. questo è apprezzabile,senza che i politici abbiano fatto più di tanto.
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#18 penso 2011-06-14 12:20
Secondo me la politica deve cercare di risolvere i problemi del territorio non perdendo di vista quello che succede a livello nazionale, ma se non si risolvono prima i ns, problemi come si fa a contribuuire per un mondo migliore? percio' anche lo scuolabus, le strade e quant'altro sono importanti ed è giusto che il politico si faccia avanti.
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#17 Fabio 2011-06-14 11:41
Mi chiedo quanti di voi sappiano veramente cosa significa il SI che avete messo.
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#16 BOMBA ATOMICA 2011-06-14 11:16
Alle volte non ci si rende conto che le parole fanno più feriti che dello scoppio di una centrale nucleare. Lo scuolabus,l'asfalto ,o contributi vari servono cmq per il bene dei cittadini.
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#15 mamma 2 2011-06-14 11:13
MI SPAVENTA IL NUCLEARE, MA MI SPAVENTA ANCHE UN PAESE CHE NON OFFRA SERVIZI ALLE FAMIGLIE.QUINDI VA BENE LOTTARE PER ENTRAMBE LE COSE, E POI CHI L'HA DETTO CHE UNA BATTAGLIA DEBBA VALERE PIU' DI UN'ALTRA?
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#14 mamma 2011-06-14 10:26
lo scuolabus è un servizio importante, lo sono altre situazioni, non capisco il nesso.
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#13 ang80 2011-06-14 10:23
Il risultato non lascia che un unico commento: la gente di Turi preferisce andare a raccogliere le ciliege, piuttosto che esprimere un parere su una questione importante che riguarda il futuro di tutti gli italiani. Già in questo paese ogni giorno ci sono nuovi casi di tumori (e voglio anche ricordare che in 5 anni i casi sono raddoppiati) e questo non sembra importare a nessuno, se ci aggiungiamo il nucleare, finiamo di vivere! Io sono felicissima e fiera di essere tra quel 45% che è andata alle urne con la speranza di poter cambiare (anche se la parola è bella grossa) il mio futuro e soprattutto quello delle generazioni a venire. Userei una sola parola per la maggior parte della popolazione turese che non è andata o votare, vuoi per mancanza di tempo, vuoi perchè alcuni seguono una stupida ideologia berlusconiana: ***
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#12 ASCOLTO 2011-06-14 10:14
Cosa avrebbero dovuto dimostrare le ass. o i liberi cittadini presenti sul territorio riguardo a queste tematiche? Penso che la libertà di fare ,agire e pensare non debba essere dettata da altri. Ognuno prende a cuore i problemi che sente più vicino al suo modo di fare agire e pensare, non siamo tutti uguali!
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#11 stella 2011-06-14 09:55
per me è importante che le cose nel mio paese vadano per il meglio.si comincia da qui. E' così che la cittadinanza acquista fiducia e si avvicina alle questioni nazionali.
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#10 super 2011-06-14 09:52
Bisogna avere rispetto di tutti assenteisti, votanti ecc. anche per chi agisce diversamente!
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#9 SNOOPY 2011-06-14 09:43
La chiesa ha difeso il suo comandamento:
"non avrai altro Dio all'infuori di Me"
Ha voluto sottolineare al premier di rimanere con i piedi sulla terra.Condivido in toto il commento di Filippo Losacco e non sono affatto daccordo sul commento di fra82, è giusto rispettare anche chi per vari motivi non si è recato alle urne e contemporaneamente impegnarsi affinchè in futuro si riduca la percentuale degli assenteisti.
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#8 bevanda analcolica 2011-06-14 09:38
Generalmente si comincia a seguire le tematiche del proprio territorio e fare fatti concreti. si comincia dal piccolo per fare poi il grande!
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#7 cactus 2011-06-14 09:35
non capisco, prodigarsi per i problemi del territorio vale meno che per le questioni nazionali?
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