Sabato 26 Maggio 2012
   
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ELEZIONI 2012: IL MANIFESTO DEL PD

Partito-Democratico-Conferenza-stampa-manifesto-dei-valori

 

 

Turi ha bisogno di una nuova stagione, di speranza per il futuro.

Abbiamo ribadito ripetutamente la necessità della buona politica e ci piace raccogliere quelle voci che, analogamente alla nostra, pongono alla base del fare politica il principio dell’onestà, della trasparenza negli atti, della premura per il bene della comunità.

Il Partito Democratico si propone come punto di incontro, di coagulo di queste speranze, di queste menti, di questi uomini e queste donne che hanno veramente a cuore il nostro paese.

Ci rivolgiamo a quelle forze del centrosinistra, a quelle forze moderate della nostra società, a coloro i quali, anche senza partito, vogliano impegnarsi a costruire un paese, una società onesta, operosa e solidale.

Turi non merita di essere abbandonata come lo è stato negli ultimi cinque anni di governo della destra

Il nostro paese ha bisogno di voi per ricostruire un’amministrazione che abbia a cuore le sorti della comunità, che sia attenta ai bisogni e solerte nella loro soluzione; non più assente, lontana dalla gente come lo è stata finora

Offriamo alla comune riflessione i Valori e le Parole guida del PD.

I valori,cioè le convinzioni personali riguardanti i modi ideali di essere e di agire,hanno la basilare funzione di orientare gli atteggiamenti e le azioni in vari ambiti, incluso quello politico. Essi rappresentano un elemento essenziale per definire le modalità associative, le relazioni tra le persone . Riteniamo, pertanto, che per costruire su solide basi una alleanza politica ed amministrativa sia opportuno individuarne alcuni che ne costituiscano le fondamenta. 

 

  • §La Centralità della persona: mettere al centro della vita amministrativa la persona, le donne e gli uomini che danno valore e concretezza alla nostra comunità e la famiglia come nucleo fondante dei valori sociali.

 

  • §L’Interesse Generale come interesse di tutti: l’interesse pubblico, inteso come il terreno comune dal quale la comunità ricava benefici, deve essere prioritario rispetto agli interessi privatistici, fermo restando i diritti e le libertà individuali.

 

  • §L’Equità ed l’Efficienza: governare con equità, con costante attenzione all’equilibrio tra esigenze di solidarietà ea gestione delle risorse disponibili. Per equità nella politica fiscale,per esempio si deve intendere che: chi più ha, più deve dare, che: chi evade deve pagare e che  l’imposizione fiscale deve essere orientata più sulla rendita immobiliare e finanziaria  che sul reddito.

 

  • §La Solidarietà e la Convivenza : rispondere ai bisogni di tutti i cittadini con un’attenzione particolare verso le situazioni di  difficoltà e disagio.

     Riservare alle “cittadinanze” nuove o temporanee degli immigrati  disponibilità all’accoglienza e impegno nell’ integrazione.

    Essere, quindi, con gli Ultimi e i  Penultimi. Rispondere attraverso le politiche sociali,  sia alle situazioni di maggior disagio,quelle “degli ultimi”, sia a quelle del gruppo sociale definito come “Penultimi”. Quella miriade di persone che traggono sostentamento dal lavoro e conducono una vita semplice ed onesta, ma che hanno molte difficoltà a vivere dignitosamente, in seguito alle recenti vicende economiche.

 

  • §La Legalità e l’Onestà: ripensare a pratiche di governo e di gestione fondate sui principi del bene pubblico, dell’uguaglianza e della giustizia sociale.

Poiché la corruzione non ha solo costi economici, favorendo sprechi e inefficienze, ma anche costi sociali e politici, accrescendo così l’esclusione dei più e trasformando i diritti in favori,riteniamo che  coloro che si occupano della gestione della Cosa Pubblica devono possedere un’ineccepibile moralità e devono evitare i conflitti di interesse.

 

  • §Merito : per combattere i privilegi, i nepotismi, le pratiche clientelari è necessario attribuire il massimo valore alle capacità effettivamente possedute dalle singole persone e non alle cordate e alle consorterie di cui eventualmente fanno parte.  

  

  • §Avviare, nel nostro Comune, una stagione politica incentrata sul riconoscimento dei propri diritti e dei propri doveri affinché a tutti sia consentito di sentirsi parte di un processo di cambiamento capace di promuovere il rinnovamento del paese. Questo processo per affermarsi ha bisogno di fondarsi  sulla responsabilità personale e sul coinvolgimento nella gestione della cosa pubblica  di tutti i cittadini, specialmente dei più giovani.

 

 

  • L’Ascolto e la Partecipazione: si deve prestare molta attenzione alle esigenze, alle opinioni,  ai giudizi dei cittadini e dei rappresentanti di bisogni e di interessi attraverso il confronto e la condivisione delle scelte e degli interventi.

 

  • §La Trasparenza e la Semplificazione: il lavoro amministrativo deve essere improntato alla massima trasparenza. Ogni amministratore deve fornire  informazioni sul proprio operato in modo chiaro, semplice e completo. Questo principio deve valere anche per tutti i servizi di front office (URP), che dovranno favorire l’accesso dei cittadini  con la semplificazione e l’ottimizzazione delle procedure.

  

  • §La delle risorse naturali e dei beni comuni:la salvaguardia del territorio e dei beni comuni deve essere al centro dell’attività amministrativa.

La valorizzazione delle tradizioni, della cultura locale, delle esperienze  lavorative maturate nel tempo e delle risorse ambientali deve integrarsi validamente con  lo spirito innovativo delle moderne tecnologie, dei nuovi servizi e delle attività manifatturiere e deve promuovere uno sviluppo ecosostenibile che dia nuove opportunità di lavoro alle giovani generazioni e una migliore qualità della vita a tutti.

Commenti 

 
#4 Antonio Tateo 2011-11-07 00:17
Mi permetto di commentare poiché tirato in ballo dal solito sig. Elefante che, com'è noto ai più, ritiene di essere l'unico depositario ed esclusivista della trasparenza e onestà vivente turese.
Da sempre sono abituato nella vita, nel lavoro e nell'impegno politico a comportamenti improntati sull'onestà -morale e intellettuale-, sincerità, trasparenza, correttezza e lealtà.
Durante la mia responsabilità e funzione assessorile ho sempre assicurato a tutti (cittadini-imprese-consiglieri comunali - giornalisti) puntuale presa visione e rilascio di copie degli atti amministrativi.
Desidero ricordare un episodio su tutti per far comprendere ai lettori di Turiweb come mi sono comportato nei confronti di una redattrice e un corrispondente locale del quotidiano “Il Levante”.
Il Direttore Responsabile del giornale aveva scritto un editoriale di “fuoco” contro il nostro Comune poiché riteneva che dagli uffici fosse impedito ai cronisti di tale giornale di poter prendere visione del registro con l'elenco delle Determina Dirigenziali e, in seguito, chiedere le copie degli atti (cuore pulsante della gestione comunale) per informare i propri lettori.
Ero diventato da pochi giorni Assessore alla Comunicazione Istituzionale e misi immediatamente a disposizione dei due collaboratori del giornale il registro degli atti.
Gli stessi lo visionarono e mi segnalarono gli atti di cui chiedevano copia con la compilazione del modulo.
Feci personalmente le fotocopie di tali atti e assumendomi la totale responsabilità ne diedi copia con la piena convinzione che ai giornalisti fosse garantito il diritto di leggere le carte e di poter esercitare il proprio ruolo.
Infine, diedi disposizioni agli uffici (in loro presenza) di far visionare il registro in qualsiasi momento (alla presenza di un impiegato o amministratore) e di rilasciare copia degli atti richiesti.
Il tutto può essere confermato da Claudio Spada (all’epoca corrispondente del giornale).
Per quanto riguarda le concessioni edilizie, la normativa consente da sempre la pubblicità e il diritto di ottenere copia da parte “di chiunque abbia interesse”.
Colgo l’occasione per esprimere una mia opinione circa il manifesto del PD. Tra i vari punti e, se ho ben compreso, si vuole dare pubblicità alle sedute di Giunta che “sono segrete” per legge. Per il resto, ritengo che i principi elencati siano assolutamente condivisibili e, debbano essere osservati da tutti e non possono essere portati a vessillo di una parte politica, ma sono “principi” di buon senso e, soprattutto di ragionevolezza che tutti gli amministratori corretti devono osservare.
Per questo ritengo che la “buona amministrazione locale” possa essere fatta da persone animate da idee e programmi condivisi che, con passione, coesione e lealtà desiderano il meglio per il proprio paese.
Di questo parleremo nelle prossime settimane.
Saluti a tutti i lettori
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#3 Ex di tutto 2011-11-05 20:22
Caro Biagio stai invecchiando anche tu.Dimentichi pure tutta la pubblicità che hai fatto a Gigantelli.Lo sappiamo,ti sei sbagliato.Ti perdoniamo con la promessa di stare in silenzio qualche settimana.
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#2 IDV-Ass.gen.cittadin 2011-11-05 16:14
Invitiamo Pietro Risplendente quale segretario del principale partito ad avviare degli incontri tematici sui vari punti di principio,onde puntualizzarli insieme, incontri allargati a tutti, partiti, movimenti, cittadini, come molto bene dice. Ai quali richiedere(ma non necessariamente in via preventiva)l'adesione ad un codice da completare insieme.
Invero ricordiamo che noi 5 anni fa chiedevamo l'accettazione di due sole cose:pubblicità (una copia in più da tenere pubblica in biblioteca)di ogni atto e concessione edilizia, e spostamento dei tecnici con più di dieci anni. Bastavano quelle due cose per capire chi era sincero e chi era falso. Tateo per FI e la Volza per AN, Fiorente ed altri li accettarono, mentre Catalano e Tina Resta dopo averli accettati(assessori con de Grisantis) li rinnegarono con lettera scritta. E continuarono a occultare gli atti di quell'amministrazione.
E col loro sindaco furono castigati.
Altro è che poi Gigantelli e Boccardi hanno fatto il contrario di quello che avevano promesso.
E sono stati smascherati immediatamente dalla popolazione.
E qui torniamo alla necessità di garanzie(vere e proprie cauzoni monetarie) per i comportamenti a cui ci si impegna.
Siamo disponibili in ogni momeento per eventuali intese su come procedere.
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#1 IDV-Ass.gen.cittadin 2011-11-05 16:02
Tutto condivisibile e condiviso al 100%,ma si tratta poi come ha ben detto il segretario del rinnovato PD turese, di puntualizzare e concretizzare insieme a tutti i condivisori, perchè è quando si va al concreto che si vede che testa ha ognuno.
Il punto sulla TRASPARENZA,che è tuttuno col modo di amministrare, esplicitato da Pietro(pubblicità di tutta l'attività amministrativa,consenso da mantenere permanentemente dopo eletti stando fra la gente e ascoltandola,e..l'idea della pubblicità della Giunta comunale davvero inedita(bravo!)...sì da costringerne i membri-aggiungiamo-oltre che a dar conto, a studiare le carte e i fatti anzichè come ora limitarsi a fare presenza senza nemmeno sapere cosa approvano all'"unanimità").
Sul CODICE ETICO vanno trovati strumenti per rendere concreto e sanzionato l'obbligo di rispettare il programma(la famosa "cauzione" da noi lanciata 5 anni fa, e che l'IDV ha già sperimentato positivamente alle ultime regionali).
Sul FISCO il principio,giusto, pare mal articolato, essendo estranee al potere comunale le norme impositive, a parte che reddito e rendita non hanno giuridica distinzione. Altro è dire che anzichè aumentare l'aliquota ici, vanno assoggettate le centinaia di appartamenti che con raggiri vari non pagano niente. Tenendo presente poi che eliminando lavori inutili e malfatti, e introitando tutto il dovuto urbanistico,scomparirebbe il problema delle imposizioni o maggiori imposizioni ai cittadini. Su questo punto serve attenzione per evitare strumentalizzazioni berlusconiane facendoci passare per quelli che vogliono attaccare i risparmi della gente o chi con sacrificio si è fatta una seconda casa per i figli: non sono questi gli evasori da tartassare.
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