Sabato 26 Maggio 2012
   
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TUNDO: 'QUESTO MODO DI FAR POLITICA DEVE FINIRE'

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Circa due settimana fa, a Sam­michele, si è inaugurata la sede pugliese della CTR srl (Consul­ting Testing Research srl). Fon­data da un nostro concittadino turese e presente già in tutta Ita­lia con sedi presso Milano, Na­poli, Vibo Valentia e Vicenza, la CTR group fa dell’innovazione tecnologica il suo cuore pulsan­te. Si occupa in primo luogo di prove non distruttive dagli im­pianti di raffinazione a quelli petrolchimici, dalla carpenteria pesante alle aziende produttrici di caldaie industriali.

All’inaugurazione era presen­te anche Paolo Tundo, legato all’impresa da rapporti di pa­rentela. Felice e sorridente ma altrettanto insoddisfatto: “Avete visto? – ci domanda il Vicesin­daco di Turi – Siamo a Sammi­chele per inaugurare una azien­da che ha le basi e le radici nel nostro paese”.

Paolo non vuole tacere e noi lo stuzzichiamo un po’ con il nostro stile: Vicesindaco, ci vuol dire che questa è un’al­tra sconfitta da apporre al petto della sua giunta? “Voi sapete fare solo domande pe­santi, vero? – sorride – In realtà non è così. Da 20anni non si fa a Turi la Zona PIP: Coppi, Stefa­nachi, De Grisantis e Gigantelli, nessuno ha mai fatto nulla. A Turi non cresce mai nulla e oggi mi sento deluso e amareggiato. Cinque anni fa ho lottato contro De Grisantis perché non volevo che Taralloro venisse a fare im­presa qui a Sammichele, e oggi nulla ho potuto subendo quanto deciso da altri nella nostra mag­gioranza.”

Ci perdoni, ma quali decisioni ha subito? “Personalmente ho sempre prospettato l’idea che la Zona Industriale fosse realizza­ta fra la Turi-Casamassima, sen­za guardare in faccia nessuno. Avremmo realizzato il Pip a co­sti inferiori. Non ho mai condi­viso la scelta di realizzarlo dove è stato oggi insistentemente previsto anche nel Pug. Pur non condividendo però ho sempre sperato che loro ci sarebbero ri­usciti. Non potevo e non volevo uno scontro interno, ma speravo che il Pip si facesse.”

Paolo, pur essendo Vicesinda­co, nulla ha potuto? “Ho su­bito mentalmente e fisicamente queste decisioni, è noto a tutti, e su queste scelte mi sono do­vuto appiattire. Sono molto de­luso dei risultati negativi che la mancata realizzazione del Pip ha avuto e avrà sul nostro paese. I nostri politicanti, senza ideo­logia, hanno creato questo disa­stro. Già dal 1978, un personag­gio di cui non faccio nomi, ave­va proposta la realizzazione di una industria a Turi che avrebbe occupato circa 600 lavoratori. Per un anno i soliti affaristi del­la politica hanno litigato e alla fine non s’è fatto più nulla.”

Il Vicesindaco è visibilmente inviperito ma noi vogliamo capire meglio la situazione. Dunque Tundo ha subito le scelte pur ricoprendo un ruo­lo importante in questa Giun­ta e avendo ottenuto un ampio consenso popolare. Afferma­zioni forti ... ma si sente di in­dicare i responsabili di queste decisioni errate?

“Non serve fare nomi – Paolo scruta il nostro registratore e ri­torna a pesare le parole – quan­do c’è la cattiva politica e quan­do ci sono interessi personali, anche di vecchi ex-politici...”

Le sue parole pesano come macigni... “Non ho paura – ci interrompe Paolo – ad affer­mare la semplice e sacrosanta verità. E’ la terza azienda turese questa! La terza azienda turese guidata da miei amici persona­li che si insedia a Sammichele e io sono inerme. Sono distrut­to dentro e mi spiace che alla fine vincano sempre quelli che hanno interessi personali. Io ho sempre voluto e voglio tutt’oggi che ci sia il Pip a Turi, ed è per questo che sono critico e propo­sitivo”

Certamente le sue critiche sono forti. Non teme reazio­ni da parte del Sindaco? Non teme di perdere il suo ruolo? “No! Non temo nulla. Anzi, mi sento offeso come cittadino e non intendo subire più nessuna pressione. Oggi voglio essere li­bero di parlare. Questo modo di fare politica deve finire subito per il bene di tutti. La mia poli­tica non è come la loro. Politica che ho subito. I miei valori sono di trasparenza e legalità. Questa è la differenza. La maggioranza ha modalità politica diverse. Ne prendo atto ma non intendo più tacere.”

Con queste parole vuol dirci che la prossima amministra­zione dovrà comunque porsi in discontinuità da questa? “Certo, non ci sono dubbi su questo. La politica a cui sono stato sottomesso deve cambiare subito. In questi anni, mio mal­grado, hanno vinto sempre gli uomini più forti e non l’amore per Turi. Ma sia chiaro, il mio amore e il mio desiderio di fare di Turi un paese migliore è stato sempre lo stesso e così, immuta­to, resterà.”

Commenti 

 
#8 lino sodengo 2011-12-26 21:00
appunto...FINISCILA
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#7 Ruby 2011-12-23 15:21
Marilena,è tempo perso parlare di presunti politici,quale si ritiene il dr.Tundo,perdon lo schermografo Tundo.
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#6 Sofia junior 2011-12-23 09:24
... la "sottocasta politica turese" però bisogna individuarla subito e stanarla in tempo utile, cioè prima di partire per un'altra campagna elettorale. Già tanti Natali or sono leggevamo (facc mbrònd ò comùn) di "Giuda di palazzo" ma il tempo è stato galantuomo? :zzz
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#5 grande coalizione 2011-12-22 21:02
Non c'è molto da aggiungere al commento di Marilena, del cittadino,del consigliere e anche di Vito che parla da destra ma da una destra pulita, e...tradita dai giuda di palazzo.
Tundo, per chi non l'avesse capito, ormai ha solo pochi mesi di assessorato e vice sindaco da..perdere., ma pensa soprattutto alla poltrona con cui dovrà soddisfare le proprie angoscie nel prossimo quinquennio. E purtroppo a stimolare la sua tundonite c'è un provinciale che pensa di poter incidere sul PDL di D'addabbo e Boccardi, puntando su Tundo.
Non ha capito che Tundo è sempre stato e resterà sempre e solo uno che alza la mano per uno sgabello.
Serve una grande coalizione con candidato sindaco e principali assessori scelti con le primarie.
Una coalizione che punti al 65%, che mandi a casa la sottocasta politica turese, una coalizione pluralistica che operi su un programma predisposto con la popolazione, sin da ora, e controllata da un comitato permanente formato da tutti candidati e non candidati, partiti, movimenti associazioni, cittadini attivi.
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#4 Pugliese Vito 2011-12-22 19:02
Tundo dichiara di essere offeso, penso che lui abbia offeso tutti i colleghi della maggioranza con le sue esternazioni, futili ed inutili con il gran piacere dell'intervistatore, che in poche ore ha realizzato due argomenti ad arte e che sarà certamente in prima pagina al prossimo numero, oltre che il tormentone delle feste natalizie. L'ho visto personalmente davanti alla sede del giornale quasi tutte le settimane, che poi puntualmente vengono pubblicate le sue esternazioni, che sono l'esatto contrario di quello che non fa in amministrazione.
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#3 consiglier ei 2011-12-22 17:55
Unica condizione per cui la sedia e' ricoperta da più consigliature, è la sola voglia tundiana di essere «protagonista» della propria esistenza, con il proprio ego e con le responsabilità cui è non ha mai dato risposte esaustive. Perché essere attenti a se stesso, vuol dire, che non aspetti più che il problema venga risolto dall’università, dallo Stato, dal comune, ma diventi tu stesso motore del cambiamento.
Quello che nella tundite non si è mai vista.
fonte: Maurizio Lupi nel libro La prima politica, "insomma", è vivere
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#2 Marilena Lerede 2011-12-22 14:51
Il vero politico, il vero UOMO, non si sottomette a niente, si deve avere il coraggio di imporsi alle ingiustizie, altrimenti vuol dire che non si è in grado di rappresentare nessuno, e ci si stà a casa propria. Taralloro è una miniera che ci siamo lasciati scappare a discapito di tanti turesi che potevano occupare il posto di lavoro di persone di Sammichele assunte per correttezza del paese che ospita l'azienda, e nonostante questo continuo a vedere abusi e imposizioni a danno dei turesi! Senza calcolare le figuracce che stiamo facendo con i nuovi insediati nel nostro paese! Le pecore stanno qui non a Sammichele!!!! (detto popolare del tempo in cui i turesi si sentivano superiori ai sammichelini)!!!! L'amore per il proprio paese si dimostra con i fatti non con la colla alla poltrona!
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#1 cittadino 2011-12-22 13:01
secondo me nessuno che è già stato in politica dovrebbe ritornare ad amministrare rifare sempre gli stessi nomi non ha senso. Capovolgere il sistema è l'unica soluzione.
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