Sabato 26 Maggio 2012
   
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TURI E IL POTERE DELL'EDILIZIA

via cesare marinelli 2011

Via Conversano, si svolta a destra e si imbocca via Cesare Marinel­li, dopo pochi metri ancora sulla destra, troviamo lo scenario della nostra strana e inquietante storia.

I protagonisti: L’ing. Campobas­so, Il Sindaco Gigantelli, la Ditta Invest.Co. del geom. Vito Coppi, l’amministratrice di Condominio Marilena Lerede e tanti altri.

Temi e dubbi: Proprietà privata che all’occorrenza diventa suo­lo pubblico, concessioni edilizie quantomeno discutibili, presunti allacciamenti abusivi all’energia pubblica e...un Pug in Consiglio.

Raccontare tutto in poche righe dif­ficile, esprimere una opinione im­barazzante. Buona visione.

LA CONCESSIONE EDILIZIA

04 agosto 2006: Veniva rilasciato dal Comune di Turi una concessio­ne edilizia che consentiva di realiz­zare un immobile con accesso nella proprietà privata di un altro condo­minio che chiameremo per comodi­tà Vecchio Condominio. La conces­sione veniva rilasciata in quanto era stato formalizzato un accordo con un verbale di assemblea datato 21 settembre 2005.

Durante gli anni il progetto cambia e l’impresa esecutrice e proprietaria dell’immobile diviene la Ditta In­vest-Co srl rappresentata dal geom. Vito Coppi.

IL PRIMO ACCORDO E IL VERBALE DI ASSEMBLEA

L’accordo siglato fra il Vecchio Condominio e la ditta Invest co srl il 26 settembre del 2008 alla presenza dello stesso geom. Vito Coppi prevedeva di “concedere alla Ditta lnvest.Co. srl il passag­gio dell’intero tratto della strada privata solo ed esclusivamente per la realizzazione del tronco fogna e acqua , del tronco dell’illuminazio­ne della strada, ed eventualmente dell’accesso per il tronco gas, a condizione che tutti i lavori venga­no realizzati a perfetta regola d’arte e che il geom. Vito Coppi e la ditta da lui rappresentata garantisca per eventuali responsabilità oggettive e materiali a tempo indeterminato per tali opere. Il geom. Vito Coppi, accetta quanto detto sopra e ricono­scente ai condomini, dichiara di far effettuare a sue spese i lavori di al­laccio diretto del tronco fogna delle due scale al nuovo tronco in modo da sollevare il condominio da una futura spesa per il rifacimento dello stesso e per i disagi subiti dalle con­tinue occlusioni.

I PALETTI E LE CATENE

Quando la realizzazione dell’im­mobile è divenuta più chiara è sta­to compreso come lo stesso fosse composto da due ingressi a scale condominiali e dei locali commer­ciali con accesso nella strada priva­ta del Vecchio Condominio e dun­que ben oltre lo spazio concesso in servitù di passaggio per l’area.

Il Vecchio Condomino decise così di delimitare la proprietà privata fissando al suolo dei paletti unen­doli con delle catene.

PUBBLICO O PRIVATO? SE­CONDO I CASI

Che la proprietà privata fosse priva­ta lo si evince dalla visura. Tuttavia il 23 luglio 2009 l’ing. Campobasso autorizzava l’Acquedotto Pugliese (AQP) a manomettere il suolo pub­blico in Via Trav, via Monopoli per l’allacciamento idrico e fognante.

Lo stesso però non veniva realizza­to secondo gli accordi fra il Vecchio Condominio e Invest-Co srl.

L’INTERVENTO PERSONA­LE E AMMINISTRATIVO DI CAMPOBASSO

Il 15 aprile 2011 l’ing. Campobasso si recava personalmente sul posto per richiedere che la delimitazione posta in essere dal Vecchio Condo­mino fosse rimossa. Dopo il rifiuto da parte del Vecchio Condominio, il 30 maggio 2011 lo stesso Cam­pobasso firmava una ordinanza con la quale decretava l’immediata ri­mozione della recinzione costruita.

LA RISPOSTA LEGALE...

Quattro giorni dopo veniva con­segnata al Comune di Turi la ri­sposta dell’avvocato del Vecchio Condominio. Nella risposta veni­va spolverata la memoria dell’ing. Campobasso che il Comune non può richiedere la rimozione o de­molizione dell’opera che non crea

nessuna trasformazione urbanistica o edilizia.

... LA LEGGITTIMITA’ DELLA CONCESSIONE EDILIZIA...

L’avvocato Angelo Giustino, evi­denziava anche dubbi sulla legitti­mità della concessione del permes­so a costruire datato all’anno 2005, in assenza di una delibera che con­cedesse la servitù di passaggio.

... E LA STRATEGIA DA RIVE­DERE.

L’8 giugno 2011 l’ing. Campobas­so riteneva di sospendere la propria ordinanza.

LA SOLUZIONE? IL PUG

Se quel tratto di strada diventasse pubblico tutto sarebbe risolto. In­fatti il Pug così prevede.

A CARTE SCOPERTE

Lo stesso Arch. Campanella, ide­atore del Pug, ha dichiarato am­missibile l’osservazione presenta­ta dall’amministratrice Marilena Lerede, che ritiene assolutamente incomprensibile ed antieconomico acquisire al patrimonio comunale uno spazio privato che servirebbe solo i privati cittadini del Condo­minio.

In Consiglio bisognerà votare e i Consiglieri dovranno giocare a car­te scoperte. Si vedrà.

ALLA LUCE DEL SOLE

Alcuni dubbi ci erano sorti anche su una presunta irregolarità sull’al­laccio all’energia pubblica dell’il­luminazione privata di uno spazio privato. Dubbi che non possiamo verificare.

Tuttavia, il Comando dei Vigili Urbani, sotto la guida del Coman­dante Michele Cassano, ha lanciato l’Operazione A Luci Spente. Non abbiamo avuto altre informazioni dal Comando a riguardo, ma alcu­ne fonti ci hanno riferito proprio di un sopralluogo del Comandate, in quello spazio privato di cui vi ab­biamo parlato. Chissà.

IL SINDACO GIGANTELLI E LO SPAZIO PRIVATO

Colpo di scena. Ed ecco che una storia nata nel 2005 con una di­scutibile concessione arriva fino ai giorni nostri.

Dopo l’inutile ordinanza dell’ing. Campobasso, ci riprova il Sindaco Gigantelli, che in data 16 dicembre 2011, ordina “di procedere alla im­mediata rimozione di tutti i paletti e le catene che impediscono l’ac­cesso dei mezzi di soccorso ai lo­cali garage del condominio “Green Garden 2” e di quelli che limitano la sicurezza nella circolazione stra­dale sulla I trav a destra di Via Ce­sare Marinelli;”

Quanto coraggio ha la nostra po­litica?

Commenti 

 
#7 roseblanche 2012-01-13 19:24
Al di là di tutto e di tutti, delle ragioni... vere o presunte, sarebbe quanto mai opportuno arrivare ad un compromesso. Sarebbe utile a tutti e migliorerebbe il senso di civiltà e comprensione che ogni cittadino dovrebbe avere nei confronti dell'altro
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#6 marilena lerede 2012-01-05 19:39
Qui non è solo l'ingegnere, il problema è chi ci rappresenta che anzichè verificare le denunce e cercare di vederci chiaro, esercita il suo potere x "buttare polvere sul fuoco" e quando si gioca a carte scoperte chi ha da nascondere si arrampica sugli specchi!!!! Io non ho mai chiesto nè voluto avere ragione, ho solo chiesto di vederci chiaro in questa storia, perchè non eravamo solo noi i danneggiati ma anche chi stava acquistando castelli di sabbia,ma mi è stato sempre risposto che non potevano aiutarmi in quanto erano faccende private, adesso invece si preoccupano della "pubblica incolumità"!!!!
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#5 roseblanche 2011-12-31 15:53
Più che comiche... giochi di potere e non solo. E TUTTI i condomini ne pagano le conseguenze...
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#4 bobo 2011-12-31 14:24
se chi di dovere fa un controllo con i contro.......zi,secondo me sul comune vanno quasi tutti dentro.chi può farlo?e noi cittadini a chi possiamo chiedere?secondo me ce ne stanno di azzeccagarbugli.
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#3 indignato 2011-12-31 10:28
Turi è un paese unico. Avevamo un ingegnere che sapeva il fatto suo. Ha risolto tanti problemi. ed i cosiddetti "politici" locali in primis ***, lo hanno mandato via. Ed hanno il coraggio, o la sfacciatagine di parlare. a loro era molto più comodo il *** che sbrigava le pratiche del propio orticello. Fiume è stato l'unico a ricondurlo nei propri limiti. Questa è storia del Comune di Turi. Ed il futuro è ancora più nero. Almeno abbiate il bun senso di stare zitti e....SPARIRE.
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#2 Giovanni 1 2011-12-31 09:58
Il primo da rinchiudere nelle Patrie Galere dovrebbe essere *** e poi tutti i suoi sostenitori per le grandi opere che hanno fatto.

Mi sembra che la redazione sia di parte perché non è la prima volta che non pubblica i miei commenti di fatti nello stesso momento ho mandato due commenti uno è stato pubblicato e l'altro nò.
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#1 Ruby 2011-12-30 17:48
Oggi le comiche,ah.................
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